MILANO (PMInews.it) – Il Consiglio di Amministrazione di Simone (SMN:IM) ha approvato in data odierna il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.

I Ricavi si attestano a 17,0 mln euro, +7% rispetto a 16,0 mln euro al 31 dicembre 2024. In particolare:

il segmento Giuridico-Professionale registra Ricavi pari a 12,2 mln euro, +0,6% rispetto a 12,1 mln nel 2024: la linea di business Editoria contribuisce con ricavi pari a 11,9 mln euro, sostanzialmente in linea rispetto a 12,1 mln euro nel 2024 ma caratterizzati da un migliore mix di canali di vendita a favore delle vendite dirette; l’Alta Formazione giuridica, in cui il Gruppo ha fatto il suo ingresso nel luglio 2025 con l’acquisizione di Dike Formazione, contribuisce con ricavi pari a 0,2 mln euro;

il segmento della Scolastica evidenzia Ricavi pari a 3,5 mln euro, sostanzialmente in linea con i 3,6 mln euro registrati nel 2024;

il segmento della Varia per bambini e ragazzi registra una significativa crescita (0,9 mln euro rispetto a 0,2 mln euro nel 2024) principalmente a seguito dell’acquisizione della casa editrice Topipittori.

Il Valore della Produzione è pari a 18,1 mln euro, rispetto a 17,6 mln euro nel 2024.

L’EBITDA è pari a 2,5 mln euro, in crescita del 22% rispetto a 2,1 mln euro nel 2024. L’EBITDA margin si attesta al 14,9% dei Ricavi, in miglioramento rispetto al 13,0% nel 2024. La crescita più che proporzionale dell’EBITDA rispetto ai Ricavi è frutto degli investimenti sostenuti nel 2024 e del continuo lavoro di ottimizzazione del mix dei canali di vendita e del ciclo produttivo. In tale ambito risultano strategici l’investimento (per 2,3 mln euro) nel nuovo impianto di stampa digitale, consegnato a novembre 2024 ed entrato a regime nel corso del 2025, che consente una gestione più flessibile ed efficiente delle tirature, un miglior time-to-market e una riduzione strutturale del rischio di magazzino, nonché l’acquisizione di SA.GRAF S.r.l., che ha permesso di internalizzare una parte rilevante della stampa offset, rafforzando l’integrazione verticale della filiera produttiva e contribuendo in modo strutturale al miglioramento dell’efficienza operativa.

L’EBIT è pari a 403 migliaia di euro, in diminuzione rispetto a 750 migliaia di euro nel 2024 per effetto degli ingenti investimenti effettuati che hanno generato ammortamenti per 2,1 mln euro (1,3 mln euro nel 2024).

Il Risultato Netto si attesta a -203 migliaia di euro, rispetto a 898 migliaia di euro nel 2024. Il saldo netto della gestione finanziaria è negativo per 411 migliaia di euro (positivo per 208 migliaia di euro nel 2024) e imputabile principalmente al decremento dei proventi finanziari e all’incremento degli oneri finanziari legato agli investimenti e alle acquisizioni effettuate nel corso dell’esercizio.

L’Indebitamento Finanziario Netto è pari a 5,1 mln euro, in incremento rispetto al 31 dicembre 2024 (cash positive per 0,3 mln euro) per effetto degli investimenti e delle acquisizioni effettuate nel corso dell’esercizio. Nonostante l’aumento dell’indebitamento a supporto degli investimenti, il Gruppo evidenzia una solida struttura patrimoniale, un buon equilibrio finanziario e un’ampia capacità di ricorso al debito, anche alla luce di un rapporto tra Indebitamento Finanziario Netto ed EBITDA di poco superiore a due volte. Questo profilo finanziario garantisce al Gruppo la flessibilità necessaria per perseguire ulteriori operazioni di M&A e sostenere la crescita organica.

Luca Misso, CEO: “Il 2025 rappresenta per il Gruppo Simone un anno di forte accelerazione strategica, in cui crescita dimensionale ed evoluzione del modello di business hanno proceduto in modo congiunto.

La crescita dei ricavi e il significativo miglioramento della marginalità operativa confermano la solidità del core business e la capacità del Gruppo di continuare a generare valore anche in una fase di espansione del perimetro.

Il rafforzamento del risultato operativo è stato accompagnato da un rilevante incremento degli investimenti e dall’avvio del consolidamento delle operazioni di crescita per linee esterne. L’aumento degli ammortamenti e degli oneri finanziari, che ha inciso sul risultato netto, è conseguenza diretta di questo ciclo di sviluppo e ha natura fisiologica rispetto alla fase in cui il Gruppo si trova.

Le acquisizioni realizzate nel corso dell’anno e gli investimenti in tecnologia e piattaforme proprietarie, in particolare Simone LexCore, non esprimono ancora pienamente il loro contributo economico, che si manifesterà progressivamente a partire dal 2026, con il pieno dispiegamento delle sinergie industriali e commerciali.

 

Il 2026 rappresenterà quindi il primo esercizio in cui le direttrici strategiche avviate nel 2025 entreranno a regime, con particolare riferimento alla vendita delle banche dati digitali, alle attività di data provider per piattaforme di Legal AI e, in particolare, alla fornitura di dataset proprietari per applicazioni di machine learning, all’alta formazione giuridica e all’espansione internazionale nell’editoria per l’infanzia.”

Dividendo

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti la seguente destinazione dell’utile d’esercizio della capogruppo Simone S.p.A., pari a Euro 532.294:

di distribuire un dividendo lordo, pari a Euro 0,01 per ognuna delle azioni che risulteranno in circolazione (escluse le azioni proprie in portafoglio) nel giorno di legittimazione a percepire il dividendo (record date), che verrà posto in pagamento il 24 giugno 2026, ad avvenuto stacco della cedola n. 3 in data 22 giugno 2026 (record date 23 giugno 2026), fermo restando che l’ammontare complessivo del dividendo non potrà mai superare l’utile netto di esercizio conseguito; di destinare Euro 26.615 a riserva legale; di destinare a riserva straordinaria il residuo, il cui esatto ammontare sarà determinato solo successivamente, in relazione al definitivo numero di azioni aventi diritto a percepire la distribuzione del dividendo alla data in cui lo stesso maturerà.