MILANO (PMInews.it) – Il Consiglio di Amministrazione di Redelfi ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, da sottoporre all’Assemblea degli Azionisti convocata in data 29 Aprile 2026 in prima convocazione e in data 30 Aprile 2026 in seconda convocazione.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Redelfi S.p.A. Davide Sommariva ha commentato: “I risultati conseguiti durante il 2025, allineati con il nostro Piano Industriale, rappresentano un passaggio fondamentale nel percorso di crescita dell’intero Gruppo perché confermano la validità delle scelte strategiche intraprese. La significativa espansione del business e la possibilità di replicare un modello già vincente anche in mercati ancillari come quello dei Data Center, riflettono non solo la nostra capacità di esecuzione, ma anche la visione industriale che guida il nostro Gruppo nel medio e nel lungo periodo. In linea con questo, il focus sull’Italia assume un ruolo centrale, e si traduce in una accelerazione concreta delle attività, con più di 4 GW di progetti BESS depositati, e nel consolidamento del posizionamento in un mercato chiave per la transizione energetica. Allo stesso modo, la sostenibilità continua a essere parte integrante della nostra strategia, proprio come leva concreta di creazione di valore, in grado di orientare le nostre scelte industriali e generare impatti positivi e duraturi. Crediamo in una continua crescita, sostenuta da una pipeline solida e da competenze consolidate, con l’obiettivo di continuare a creare valore per i nostri azionisti ed espanderci in maniera responsabile, contribuendo allo sviluppo di infrastrutture strategiche.”

 I risultati economici ottenuti durante l’esercizio risultano particolarmente migliorativi rispetto all’esercizio precedente, principalmente grazie all’avanzamento significativo dello sviluppo industriale dei progetti di Battery Energy Storage System in Italia.

I risultati ottenuti confermano l’efficienza delle scelte strategiche adottate dal Gruppo nel corso dell’esercizio 2025. In particolare, la significativa accelerazione del business in Italia evidenzia la validità della decisione di concentrare risorse e investimenti sullo sviluppo di infrastrutture strategiche sul territorio nazionale. I dati economici risultano allineati alle guidance del Piano Industriale condiviso con il mercato nel mese di dicembre 2023.

Il Valore della Produzione è pari a Euro 27 milioni e registra una rilevante crescita (36,6%) rispetto a Euro 19,8 milioni, registrati nel precedente esercizio. Il risultato è allineato alle guidance del Piano Industriale 2023-2026, posizionandosi nella fascia alta del range.

L’EBITDA è pari a Euro 15,8 milioni, con EBITDA margin pari al 58,3%, in aumento rispetto al 31 dicembre 2024 (Euro 9,4 milioni). L’incremento è dovuto sia al valore riconosciuto ai progetti in corso di sviluppo sulla base del valore pro-quota dei contratti di vendita sottoscritti, sia alla crescita delle attività sui progetti in corso di sviluppo svolte dal Gruppo. Il risultato è maggiore rispetto alle guidance del Piano Industriale 2023-2026.

L’EBIT è pari a Euro 14 milioni, in crescita rispetto al 31 dicembre 2024 (Euro 7,8 milioni) dopo ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per Euro 1,8 milioni, con conseguente EBIT margin del 52%.

Il Risultato Netto consolidato si attesta a Euro 7,5 milioni, di cui Euro 5,2 milioni di pertinenza di Gruppo.

La Posizione Finanziaria Netta è pari a circa Euro 15,2 milioni (cash negative), il dato risulta migliorativo rispetto all’anno precedente ma superiore rispetto alle guidance del Piano Industriale 2023-2026. Per un corretto confronto con quest’ultime, occorre considerare la PFN pro-forma, ossia la PFN normalizzata la quale tiene conto degli effetti di due eventi di natura straordinaria verificatisi nel corso dell’esercizio e, pertanto, non previsti né inclusi nelle assunzioni del Piano Industriale 2023-2026: i) l’uscita di cassa relativa all’earn-out GPA pari a oltre Euro 11 milioni, pagato nel corso dell’esercizio; ii) l’aumento di capitale ed esercizio warrant per complessivi Euro 9 milioni, quest’ultimo effettuato nel mese di aprile 2025.

Lo scostamento tra la PFN pro-forma, pari a Euro 13,2 milioni (cash negative), e la relativa guidance è riconducibile all’attuale inerzia del mercato americano, in quanto nel Piano Industriale 2023-2026 era previsto l’incasso relativo alla vendita non realizzata del primo progetto BESS in Texas.