PMInews.it – Simone LexCore, l’infrastruttura tecnologica proprietaria del Gruppo Editoriale Simone, sta trasformando il patrimonio editoriale in un dataset giuridico strutturato che abilita tre mercati distinti: 1) la vendita diretta di dataset giuridici (banche dati in licenza o abbonamento); 2) la fornitura di API a software Legal che integrano i dati direttamente tramite interfacce programmatiche; 3) l’alimentazione di strumenti di Legal AI. Questo traguardo completa il progetto strategico di monetizzazione multi-canale del Patrimonio Giuridico, avviato nel 2025 con l’ingresso del Gruppo nell’Alta Formazione giuridica.

 

Simone LexCore è composta da diversi moduli (parser, importer, sistemi di sincronizzazione, human-in-the-middle e collision detector) progettati per analizzare e gestire in modo strutturato contenuti giuridici complessi.

 

Attraverso questo processo, i testi normativi, giurisprudenziali e dottrinali vengono automaticamente elaborati e trasformati in dati strutturati, arricchiti da metadati, relazioni e collegamenti semantici tra le diverse fonti. Le differenti tipologie documentali — normativa, massime, sentenze, decreti, ordinanze, formulari, contributi dottrinali e note a sentenza — sono gestite mediante un modello documentale polimorfico, che consente da un lato di preservare le specificità di ciascun contenuto e, dall’altro, di integrarli all’interno di un sistema di consultazione coerente.

 

Il sistema è inoltre progettato per adattarsi alle modalità di ricerca e consultazione dell’utente, consentendo interrogazioni trasversali tra le diverse tipologie di contenuti e favorendo percorsi di lettura dinamici tra normativa, giurisprudenza e dottrina. Questo approccio consente non solo una migliore organizzazione e interrogazione dei contenuti, ma anche la creazione di relazioni informative tra le diverse fonti del diritto, trasformando la banca dati in uno strumento avanzato di ricerca e analisi giuridica.

 

L’elevato livello di strutturazione, integrazione e arricchimento semantico dei contenuti rende la banca dati un asset informativo di grande valore strategico, difficilmente replicabile senza un significativo investimento tecnologico e redazionale.

 

I contenuti sono organizzati attraverso un sistema avanzato di metadati giuridici, che comprende tra l’altro autori, autorità giurisdizionali o legislative, riferimenti normativi, date di pubblicazione e deposito, parole chiave, categorie giuridiche e collegamenti incrociati tra documenti. Questa struttura consente di creare una rete di relazioni tra norme, sentenze e interpretazioni dottrinali, rendendo possibile una consultazione trasversale del diritto.

 

I contenuti sono indicizzati attraverso un motore di ricerca allo stato dell’arte, dotato di indicizzazione full-text avanzata e tecnologia Point-in-Time (PIT), che garantisce stabilità e scalabilità anche per ricerche su volumi molto elevati di documenti. Il sistema consente inoltre la generazione dinamica di collegamenti ipertestuali tra contenuti correlati, permettendo una navigazione contestuale tra norme, giurisprudenza e contenuti redazionali:.

 

Dal punto di vista infrastrutturale, la piattaforma integra sistemi di indicizzazione automatica e sincronizzazione dei dati in tempo reale, che permettono l’acquisizione continua di contenuti da fonti esterne e il loro aggiornamento quotidiano all’interno del dataset. Un sistema di validazione dei dati garantisce qualità, coerenza e tracciabilità delle informazioni, elementi essenziali per l’utilizzo dei contenuti in contesti professionali e applicazioni tecnologiche avanzate.

 

L’architettura è progettata come infrastruttura scalabile, dotata di API RESTful che consentono l’integrazione diretta dei dati all’interno di software legali, piattaforme di ricerca giuridica, strumenti di automazione documentale e sistemi di intelligenza artificiale. Questo approccio permette al dataset di essere utilizzato non solo all’interno della piattaforma proprietaria, ma anche come componente informativa di ecosistemi digitali più ampi.

 

La piattaforma implementa un sistema di multivigenza del dato normativo, che consente di ricostruire la disciplina applicabile in relazione a uno specifico momento temporale.

Il sistema è in grado di individuare e rappresentare le diverse versioni storiche della norma, permettendo di consultare il testo vigente in un determinato periodo, sia per analisi retrospettive (normativa applicabile in passato) sia per la gestione di disposizioni con vigenza differita o futura.