Il gruppo Allcore rafforza il proprio percorso di trasformazione verso un modello consult-tech, che integra competenze consulenziali e tecnologie avanzate per supportare le PMI italiane. “Il nostro focus resta quello di sostenere le piccole e medie imprese, ma sta cambiando il modo in cui lo facciamo – spiega l’amministratore delegato, Gianluca Massini Rosati -. Al centro della strategia c’è l’intelligenza artificiale, su cui il gruppo investe dal 2017: oggi circa il 70% delle registrazioni contabili è automatizzato, con un significativo aumento di efficienza”. Dopo un 2025 di transizione segnato da ulteriori investimenti tecnologici, il gruppo guarda al futuro con fiducia anche grazie alle performance della controllata tecnologica Yuxme, che porta sul mercato soluzioni AI per la contabilità capace di attrarre imprese e commercialisti. “Grazie alla nostra tecnologia abbiamo chiuso il 97% dei bilanci dei clienti già al 31 marzo”, evidenzia il Massini Rosati
Il gruppo Allcore ha avviato un percorso importante di riorganizzazione e sviluppo strategico. Quali sono oggi le priorità del gruppo?
Gli obiettivi di fondo non sono cambiati molto: il nostro focus resta quello di supportare le piccole e medie imprese italiane. Negli anni abbiamo costruito un ecosistema di servizi che parte dall’ambito fiscale, che rimane il nostro core business, e si estende progressivamente ad altre esigenze consulenziali delle PMI. Quello che sta cambiando è il “come”. Stiamo rafforzando sempre di più la nostra dimensione tecnologica per trasformarci in una vera consult-tech, un modello che integra competenze consulenziali ed esperienza professionale con strumenti tecnologici avanzati.
Cosa significa diventare una consult-tech?
Utilizzare la tecnologia per rendere i servizi consulenziali più efficienti e integrati nei processi aziendali dei clienti. Oggi il mercato vive una sorta di doppia dinamica: da un lato le imprese si aspettano servizi sempre più tecnologici, con tempi rapidi ed elevata efficienza; dall’altro cresce il valore della relazione umana con il consulente. Il nostro obiettivo è proprio tenere insieme questi due elementi: tecnologia e relazione.
Anche l’approccio commerciale e di marketing sta evolvendo in questa direzione?
Assolutamente sì. Per oltre dieci anni siamo stati leader nella generazione di opportunità commerciali online, basando gran parte della crescita sul digital marketing. Negli ultimi 12 mesi , però, il mercato è cambiato. Il marketing digitale da solo non basta più. Per questo stiamo affiancando sempre di più canali relazionali e territoriali. Abbiamo sviluppato una rete di partnership e professionisti sul territorio e stiamo investendo molto negli eventi fisici con i clienti. Lo scorso anno abbiamo organizzato circa 50 eventi territoriali, mentre quest’anno sono già a calendario oltre 150.
Che ruolo gioca l’IA nello sviluppo del gruppo?
È parte integrante della nostra strategia da molti anni. Sviluppiamo tecnologie di intelligenza artificiale dal 2017 e nel tempo abbiamo investito circa dieci milioni di euro in questo ambito. Un esempio concreto è il servizio di gestione della contabilità: oggi circa il 70% delle registrazioni contabili viene effettuato automaticamente dai nostri sistemi. Questo significa che riusciamo a svolgere la stessa attività utilizzando circa due terzi delle risorse umane in meno rispetto a uno studio tradizionale, liberando tempo per attività consulenziali a maggior valore aggiunto.
Questo mese lanceremo una nuova piattaforma che integra diversi strumenti di intelligenza artificiale pensati per supportare direttamente le imprese. Tra questi, ad esempio, un tool per la gestione del ciclo attivo che aiuta le aziende a migliorare i processi di incasso e sistemi di agenti vocali intelligenti capaci di gestire attività come contatti con i clienti, survey, fissare appuntamenti o supportare attività commerciali. L’idea è che la consulenza non sia più solo un servizio, ma diventi anche una tecnologia integrata nei processi aziendali.
Che anno è stato il 2025 per il Gruppo Allcore?
È stato sicuramente un anno di transizione. Da un lato abbiamo sostenuto importanti investimenti tecnologici, dall’altro il mercato ha registrato cambiamenti significativi nelle dinamiche di acquisizione della clientela, con un aumento sensibile dei costi di marketing. Bisogna leggere questi risultati in una prospettiva di medio periodo, gli investimenti fatti oggi genereranno efficienze e crescita nei prossimi anni.
Siamo convinti che il 2026 segnerà un cambio di passo. Stiamo già vedendo miglioramenti nelle dinamiche di acquisizione clienti e i benefici delle tecnologie sviluppate iniziano a emergere. L’efficienza di processo che deriva dall’automazione e dall’intelligenza artificiale porterà un incremento della marginalità e ci consentirà di tornare ai livelli di performance a cui eravamo abituati, con prospettive anche migliori.
Un ruolo importante lo gioca anche la vostra controllata tecnologica Yuxme. Che impatto sta avendo sul mercato?
Yuxme è la società dedicata allo sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale applicate alla contabilità. Dopo quasi dieci anni di sviluppo, nel 2025 abbiamo iniziato a portare il prodotto direttamente sul mercato, strutturando una rete commerciale dedicata. I risultati iniziano già a vedersi: non solo acquisizioni di nuovi clienti, ma anche commercialisti esterni al nostro network che stanno iniziando ad adottare la nostra tecnologia. È un passaggio strategico perché dimostra che il nostro modello può trasformare il modo in cui viene gestita la contabilità. Oggi gestiamo la contabilità di circa 2.000 imprese e, grazie alla nostra tecnologia, al 31 marzo avevamo già chiuso il 97% dei bilanci dei clienti. Nella maggior parte degli studi tradizionali, a quella data spesso si è appena iniziato il lavoro.