MILANO (PMInews.it) – Longino & Cardenal ha approvato il Bilancio consolidato e il progetto di Bilancio di esercizio chiusi al 31 dicembre 2025.

Riccardo Uleri, Presidente e Amministratore Delegato di Longino & Cardenal S.p.A.: “Nel 2025 il Gruppo Longino & Cardenal ha intrapreso importanti scelte strategiche volte a rafforzare la propria struttura operativa e finanziaria, ponendo le basi per una crescita sostenibile già nel medio periodo. Il fatturato consolidato si attesta a 35,3 milioni di euro, in lieve calo rispetto all’anno precedente principalmente per la chiusura della filiale di New York, mentre risultano sostanzialmente stabili a perimetro omogeneo.

Si evidenzia un significativo miglioramento della redditività operativa, con il margine di contribuzione in crescita al 25,8% e un forte incremento dell’EBITDA e l’EBIT adjusted. Positivi anche i risultati in termini di efficienza gestionale e riduzione dell’indebitamento finanziario netto, sceso a 4,9 milioni di euro.

Nonostante una perdita netta consolidata di 653 mila euro, influenzata da oneri straordinari legati alla chiusura della filiale statunitense, il Gruppo mostra segnali di progressivo miglioramento. Buone performance arrivano in particolare da Hong Kong, mentre prosegue lo sviluppo delle nuove iniziative industriali e digitali.

Il Gruppo guarda al futuro con fiducia, puntando sull’ampliamento dell’offerta, sullo sviluppo delle attività produttive e sul rafforzamento del proprio posizionamento nel segmento della ristorazione di alta gamma.”

I Ricavi delle vendite nel 2025 sono pari a Euro 35,3 milioni (di cui Euro 26,9 milioni generati dalla Capogruppo), in diminuzione del 4,4% rispetto a Euro 36,9 milioni al 2024 prevalentemente per effetto del mancato contributo della filiale di New York cessata nel primo semestre. In particolare:

  • La controllata di Hong Kong chiude l’anno con un fatturato in forte crescita a Euro 3,8 milioni (+26,9% rispetto a Euro 3,0 milioni nel 2024);
  • La controllata di Dubai ha generato un fatturato pari a Euro 2,2 milioni (-21,6% rispetto a Euro 2,9 milioni nel 2024);
  • La controllata di New York ha generato un fatturato parziale nei primi mesi dell’anno per Euro 0,5 milioni (Euro 1,6 milioni nel 2024);
  • La controllata Il Satiro Danzante ha generato un fatturato pari a Euro 1,7 milioni (+4% rispetto a Euro 1,6 milioni del 2024);

Positivo l’andamento del Margine di contribuzione che si attesta a Euro 9,1 milioni, +2,3% rispetto all’esercizio precedente, con un’incidenza sul fatturato che passa dal 24,1% del 2024 al 25,8% del 2025.

Si conferma nel 2025 l’incremento anche della redditività lorda con l’EBITDA Adjusted che si attesta a Euro 1,5 milioni, in crescita del 65,4% rispetto l’analogo dato 2024 (EBITDA Adjusted pari a Euro 0,9 milioni). L’EBITDA è pari a Euro 1 milione, anch’esso in decisa crescita rispetto a Euro 0,7 milioni dell’esercizio precedente.

Dopo ammortamenti e accantonamenti per Euro 0,5 milioni (Euro 0,6 milioni nel 2024), si registra un EBIT Adjusted1 pari a Euro 0,9 milioni, evidenziando un significativo incremento del 237% rispetto all’esercizio precedente (Euro 0,3 milioni).

L’EBITDA e l’BIT Adjusted sono determinati al netto delle voci non ricorrenti dell’esercizio che nel 2025 si riferiscono ai costi afferenti alla liquidazione della controllata Longino & Cardenal NY Llc., nonché ai proventi per contributi ricevuti. Per la riconciliazione delle grandezze Adjusted si rimanda alle tabelle allegate.

Il Gruppo chiude il 2025 con un Risultato netto negativo per Euro 0,7 milioni rispetto alla perdita di Euro 0,4 milioni registrata al 31 dicembre 2024, principalmente per effetto delle componenti non ricorrenti (Euro 0,8 milioni nel 2025 rispetto a Euro 0,2 milioni nel 2024) oltre che ai maggiori oneri finanziari (Euro 0,5 milioni nel 2025 rispetto a Euro 0,2 milioni nel 2024). Aumenta anche il carico fiscale, per la componente corrente e differita, nonostante la perdita del periodo: Euro 0,3 milioni di imposte rispetto a Euro 0,2 milioni nel 2024.

L’Indebitamento Finanziario Netto è pari a Euro 4,9 milioni, in deciso miglioramento rispetto al 31 dicembre 2024 (Euro 6,0 milioni), per effetto dell’incremento della marginalità del Gruppo, combinato con l’efficientamento nella gestione del circolante. Questo ha permesso il progressivo rientro del debito finanziario verso terzi, nonostante l’assorbimento di cassa generato dalla filiale di New York nei primi mesi dell’anno, a conferma della capacità del Gruppo di generare flussi di cassa positivi.

Il Patrimonio Netto si attesta a Euro 2,9 milioni (Euro 3,3 milioni al 31 dicembre 2024).