MILANO (PMInews.it) – Industrie Chimiche Forestali annuncia la pubblicazione del bilancio di sostenibilità 2025.
Guido Cami – CEO Industrie Chimiche Forestali S.p.A – “Ogni anno attraverso il Bilancio di Sostenibilità raccontiamo il nostro modo di fare impresa: mai un obbligo, ma una scelta voluta di trasparenza e responsabilità verso chi lavora con noi e ci affida la propria fiducia. Dal lontano 1998, con il programma Responsible Care, abbiamo intrapreso un percorso che unisce innovazione, sicurezza e rispetto per l’ambiente, e che guida le nostre decisioni ed i nostri investimenti. Continuiamo inesorabili nel percorrere questo cammino puntando su prodotti sempre più sostenibili, digitalizzazione, efficienza energetica e valorizzazione delle persone. Convinti che la crescita abbia valore solo se condivisa e sostenibile nel tempo.”
Il Bilancio di Sostenibilità 2025, arrivato ormai alla 7° edizione, è stato redatto in conformità ai GRI Sustainability Reporting Standards della Global Reporting Initiative, secondo l’opzione “With reference”. Il documento riflette la forte attenzione di ICF alle tematiche sociali e ambientali, confermata anche dall’adesione, fin dal 1998, al programma “Responsible Care” per lo sviluppo sostenibile dell’industria chimica.
Ulteriore espressione di questo impegno è anche il Manifesto di Sostenibilità, che individua le principali aree di azione: utilizzo di materiali certificati, sviluppo di attività di R&D per materiali e prodotti innovativi, mantenimento di elevati standard ambientali e qualitativi e attenta gestione delle risorse energetiche, idriche e dei rifiuti.
ICF si distingue per l’elevato standard qualitativo dei propri prodotti, garantito da rigorosi controlli s materie prime, processo produttivo e prodotti finiti. Il Sistema di Gestione per la Qualità, certificato UNI EN ISO 9001 dal 1997 e costantemente aggiornato, è stato esteso nel 2024 anche al sito di Robecchetto con Induno, e si è ulteriormente rafforzato con le certificazioni VGM (SOLAS) e IATF 16949 per il settore automotive, che integra la ISO 9001 e promuove il miglioramento continuo lungo la filiera, supportata anche da una supply chain per il 92% europea. Inoltre, ICF promuove l’impiego di materiali rigenerati e riciclati nei settori calzaturiero e della pelletteria e ha ottenuto la certificazione GRS su tutta la gamma prodotti. Nel 2025 a inoltre confermato la certificazione ISCC PLUS, adottando il modello Mass Balance per garantire tracciabilità e integrazione progressiva di materiali sostenibili nei processi produttivi, a supporto di una transizione verso soluzioni a minore impatto ambientale.
Il Gruppo ha sviluppato un avanzato sistema di valutazione ambientale dei propri prodotti attraverso studi LCA (Life Cycle Assessment), realizzati dal 2019 in collaborazione con il CNR-STIIMA e conformi alla norma ISO 14025, che hanno permesso di misurare gli impatti lungo l’intero ciclo di vita e di evidenziare come la maggior parte di essi sia legata alle materie prime. Sulla base di questi risultati, l’azienda ha rafforzato il proprio impegno nell’ecodesign e contribuito alla definizione della Product Category Rule (PCR) “Fabrics”, ottenendo nel 2023 la certificazione EPD per tessuti estrusi e impregnati, un primato nel settore calzaturiero.
A conferma del proprio percorso di sostenibilità, nel 2025 ICF ha inoltre partecipato alla valutazione Ecovadis, ottenendo la “Silver Medal” con un punteggio di 73/100, che la colloca nel 15% delle aziende migliori a livello internazionale, con validità fino a giugno 2026.
Nel 2025 ICF ha consolidato il proprio impegno ESG riducendo in modo significativo l’impatto ambientale delle proprie attività. La produzione di rifiuti è diminuita del 34% rispetto al 2024, con un calo complessivo del 27% nel triennio e una riduzione del 40% dei rifiuti pericolosi, grazie anche a processi di recupero dei solventi e a una gestione più efficiente dei materiali.
Sul fronte idrico, lo stabilimento di Robecchetto con Induno ha registrato 24,4 mila m³ di scarichi, in aumento del 16% per effetto di nuovi processi produttivi, con il 92% dei reflui trattati attraverso impianti dedicati e sistemi di recupero. In ambito energetico, i consumi si sono attestati a 51.147 GJ, sostanzialmente stabili (-1% sul 2024), mentre la produzione fotovoltaica ha raggiunto 427 MWh, evitando l’emissione di circa 102 tonnellate di CO₂. Le emissioni dirette (Scope 1) si sono ridotte dell’1% a 2.033 tCO₂e, mantenendo sotto controllo anche le emissioni in atmosfera, prevalentemente costituite da VOC e sempre entro i limiti autorizzativi. Complessivamente, il 2025 conferma un trend di miglioramento continuo in termini di efficienza energetica, riduzione dei rifiuti e contenimento delle emissioni, sostenuto da investimenti in digitalizzazione dei consumi e fonti rinnovabili.
Nel corso dell’esercizio, ICF ha rafforzato il proprio impegno nella formazione del personale, erogando 2.006 ore complessive (11,6 ore medie per dipendente), in aumento rispetto al 2024. La formazione ha riguardato principalmente temi obbligatori e tecnico-operativi, con il 52% delle ore dedicate a salute e sicurezza, oltre a percorsi su qualità, ambiente, certificazioni, competenze tecniche e crescita manageriale. L’azienda ha inoltre potenziato l’utilizzo di strumenti digitali per la gestione dei percorsi formativi, grazie a una piattaforma che consente la personalizzazione dei piani in base alle mansioni. Particolare attenzione è stata riservata anche all’onboarding del personale, con programmi strutturati e affiancamento operativo per i nuovi ingressi, inclusi lavoratori interinali e di cooperative.