Qualità del servizio, politiche commerciali mirate e una strategia di espansione internazionale costruita attraverso un’attenta selezione dei mercati. Sono questi i principali fattori alla base del percorso di crescita di Sicily by Car, che ha chiuso il primo semestre 2026 con risultati positivi, registrando un incremento dei ricavi dell’11%, un EBITDA margin del 18,3% e il ritorno in territorio positivo dell’EBIT.
Il gruppo, nato in Sicilia e oggi presente in diversi Paesi europei, prosegue nel rafforzamento della propria rete internazionale, con particolare attenzione ai mercati caratterizzati da una forte vocazione turistica e da una domanda orientata alla qualità del servizio.
“I risultati del primo semestre confermano la validità delle nostre scelte strategiche: abbiamo puntato sulla qualità del servizio e su politiche commerciali mirate, ottenendo una crescita dei ricavi e un miglioramento della marginalità – commenta Tommaso Dragotto, presidente di Sicily by Car -. Ora vogliamo consolidare la nostra presenza in Europa, a partire dalla Spagna, con le prossime aperture di Madrid e Barcellona, continuando a portare sui mercati internazionali un modello imprenditoriale nato in Sicilia 63 anni fa”.
I risultati del primo semestre 2026 evidenziano una crescita dei ricavi e un miglioramento della marginalità. Quali sono i principali fattori che hanno contribuito a queste performance?
I risultati sono il frutto delle scelte strategiche che abbiamo compiuto e, soprattutto, della capacità di tradurle concretamente in azioni. Abbiamo registrato una crescita dell’11% nel primo semestre, accompagnata da un incremento dei volumi e da un margine del 18,3%. Anche l’EBIT è tornato positivo, mentre nello stesso periodo dello scorso anno era negativo.
Abbiamo lavorato moltissimo sulla qualità e sulle politiche di prezzo, modificando in parte il nostro approccio rispetto al passato. Anziché limitarci a osservare le tariffe della concorrenza, abbiamo sviluppato un’attenta attività di ricerca di mercato per definire autonomamente il corretto posizionamento della nostra offerta.
Crediamo che la qualità sia l’elemento determinante nella scelta del cliente. Chi noleggia un’automobile è disposto anche a spendere uno o due euro in più se sa di poter contare su un servizio affidabile e su standard elevati. È questa la direzione nella quale abbiamo concentrato i nostri sforzi e i risultati ci stanno dando ragione.
Come avete lavorato sull’organizzazione della rete?
Abbiamo introdotto un sistema di controllo e supervisione delle attività operative, con particolare attenzione al servizio al banco, che rappresenta uno dei momenti più importanti nella relazione con il cliente. Per rendere più efficace questa attività abbiamo suddiviso l’Italia in tre macroaree, con riferimenti organizzativi a Milano per il Nord, Roma per il Centro e Palermo per il Sud.
Il nostro obiettivo è garantire che il cliente trovi ovunque lo stesso livello di qualità, cortesia e professionalità.
C’è poi un altro elemento al quale tengo particolarmente: il rapporto con le persone che lavorano in azienda. Sicily by Car ha una cultura aziendale molto forte, fondata sulla stima reciproca e sul senso di appartenenza. Abbiamo una squadra che lavora con entusiasmo e questo si riflette inevitabilmente anche sulla qualità del servizio offerto.
Come è maturata la scelta di accelerare sull’internazionalizzazione?
Quando abbiamo iniziato in Sicilia, con una sola automobile, non avrei certamente immaginato di arrivare alla dimensione attuale. La crescita è avvenuta progressivamente. Prima abbiamo consolidato la presenza nell’isola, poi abbiamo attraversato lo Stretto e aperto le prime sedi nel resto d’Italia. Ricordo ancora personalmente l’apertura dell’ufficio di via Sistina a Roma e di quello di via Pisani a Milano.
Oggi abbiamo circa 60 uffici in Italia, con una flotta di 15-16mila vetture, alle quali si aggiungono circa 9mila automobili in Europa.
L’espansione internazionale era un progetto che coltivavo da almeno quindici anni. Una volta raggiunta una presenza consolidata sul mercato nazionale, abbiamo ritenuto che fosse arrivato il momento di portare il nostro modello anche oltreconfine.
Non abbiamo però proceduto con aperture casuali. Ogni nuovo ingresso è stato preceduto da un’attenta analisi di mercato, privilegiando Paesi con una forte presenza di turismo e viaggi d’affari e con caratteristiche della clientela vicine a quelle italiane.
Quali sono i mercati che stanno offrendo le opportunità più interessanti e come si sta sviluppando la vostra presenza europea?
Abbiamo avviato il nostro percorso internazionale con Malta e successivamente siamo entrati in Albania, Croazia, Portogallo e Spagna. Abbiamo inoltre sviluppato la presenza in Austria, con Vienna, e in Francia, dove disponiamo di sette uffici.
La scelta è ricaduta prevalentemente su mercati nei quali riteniamo che la nostra proposta commerciale possa essere particolarmente apprezzata. Croazia, Portogallo e soprattutto Spagna presentano caratteristiche molto vicine a quelle italiane, sia per la rilevanza del turismo sia per le abitudini della clientela.
La Spagna, in particolare, rappresenta per noi un mercato di grande interesse. È un Paese con una forte vocazione turistica, infrastrutture sviluppate e flussi di visitatori molto importanti. Siamo convinti che ci siano ampi margini per rafforzare ulteriormente la nostra presenza.
Proprio la Spagna sembra destinata ad assumere un ruolo sempre più centrale nella vostra strategia. Quali sono i prossimi passi?
Abbiamo avviato le attività in Spagna lo scorso anno, consapevoli che la fase iniziale avrebbe richiesto investimenti e un periodo di avviamento. Oggi cominciamo già a raccogliere i primi risultati positivi. La prossima tappa sarà Madrid, dove prevediamo di aprire a dicembre, e in seguito Barcellona. Sono due aperture particolarmente importanti perché ci permetteranno di ampliare la nostra presenza, finora concentrata soprattutto sulle destinazioni insulari, e di sviluppare una rete più articolata sul territorio spagnolo.
Per un operatore come Sicily by Car è fondamentale offrire al cliente la possibilità di organizzare il proprio viaggio con flessibilità, ritirando eventualmente un’automobile in una località e riconsegnandola in un’altra.
La presenza nelle principali città e destinazioni turistiche consente di rispondere meglio a queste esigenze e di rendere la nostra offerta sempre più competitiva.
Oltre alla Spagna, quali altri Paesi rientrano nei programmi di espansione del gruppo?
Stiamo lavorando per entrare, nel corso del prossimo anno, anche in altri Paesi europei. Continueremo a seguire il criterio che ha guidato finora la nostra crescita: individuare mercati nei quali esista una domanda significativa e dove la qualità del servizio rappresenti un fattore competitivo importante.
Vogliamo costruire una presenza europea solida, senza perdere le caratteristiche che hanno reso riconoscibile Sicily by Car nel mercato italiano.
L’internazionalizzazione porta anche il nome della Sicilia in nuovi mercati. Quanto conta per lei aver mantenuto questo legame nel marchio, nonostante la crescita del gruppo?
È un aspetto al quale tengo moltissimo. Quando abbiamo iniziato a espanderci al di fuori dell’isola e poi dell’Italia, si sarebbe potuto pensare di modificare il nome dell’azienda per renderlo più internazionale. Io, invece, ho sempre voluto mantenere il riferimento alla Sicilia.
Oggi vedere il marchio Sicily by Car in Paesi come la Spagna, la Croazia o il Portogallo significa portare con noi anche l’identità della nostra terra.
Siamo partiti dalla Sicilia e siamo arrivati in Europa. È un percorso imprenditoriale che mi rende particolarmente soddisfatto e che dimostra come un’azienda nata nell’isola possa crescere, affermarsi e competere sui mercati internazionali senza rinunciare alle proprie origini.
Come viene gestita oggi la presenza internazionale e quale ruolo hanno le risorse umane nella vostra strategia?
Il nostro modello organizzativo prevede una società dedicata per ciascun Paese, con una struttura di coordinamento a livello europeo. Abbiamo un amministratore delegato e un direttore generale per l’Europa, mentre la direzione italiana continua a essere gestita direttamente dalla nostra struttura.
È un’organizzazione ben integrata, che può contare su persone motivate e preparate. In particolare, nell’area marketing l’età spazia dai 32 ai 50 anni. Complessivamente, tra Italia ed Europa, contiamo circa 1.100 collaboratori.
Dedichiamo molta attenzione anche alla formazione, attraverso corsi di aggiornamento che riguardano soprattutto la qualità del servizio e le prospettive di sviluppo dell’azienda.
Per noi la cortesia e la professionalità nella relazione con il cliente rimangono valori fondamentali. La crescita della rete, della flotta e della presenza internazionale deve sempre essere accompagnata dalla capacità di offrire un servizio all’altezza delle aspettative.