Dalla nutraceutica all’health & wellness, passando per la ricerca scientifica, la produzione, il retail specializzato e una crescente vocazione medicale. È il percorso di trasformazione di Laboratorio farmaceutico ERFO, oggi impegnato nella costruzione di un ecosistema integrato che mette in relazione industria, scienza, professionisti della salute e consumatori. Un modello che si sviluppa attraverso una rete di quasi 300 centri in Europa, i brand Diètnatural, BodySano e Fit&Go, e una piattaforma industriale sempre più orientata alla ricerca e all’innovazione. Al centro della strategia c’è la volontà di superare la tradizionale separazione tra prodotto, distribuzione e servizio, creando un circuito in cui i bisogni intercettati sul territorio possano alimentare la ricerca e tradursi in nuove formulazioni, protocolli e soluzioni. Un’evoluzione che trova nella Medical Division una nuova direttrice di crescita e che guarda ai grandi trend della longevità, della prevenzione e della personalizzazione dei percorsi di benessere, come spiega Alessandro Cutè, founder e ceo della società.

Negli ultimi anni ERFO si è trasformata profondamente. Che cosa è diventato oggi il Gruppo?

ERFO nasce come laboratorio specializzato nella formulazione e produzione di integratori nutraceutici. Negli ultimi anni, però, abbiamo costruito intorno a questa origine industriale un modello molto più ampio. Oggi siamo un Gruppo integrato che opera lungo l’intera catena del valore della salute e del benessere: dalla ricerca scientifica alla formulazione e produzione, dalla distribuzione attraverso reti retail specializzate fino allo sviluppo di soluzioni destinate ai professionisti della salute.

La nostra identità ha quindi due anime, solo apparentemente distanti: da un lato una presenza retail capillare, sviluppata prevalentemente attraverso il franchising; dall’altro una forte vocazione scientifica e industriale. In realtà, sono due anime complementari. La ricerca alimenta prodotti, protocolli e nuovi servizi; la rete li rende accessibili sul territorio e ci permette di comprendere in modo diretto l’evoluzione dei bisogni delle persone.

La nutraceutica resta il nostro punto di partenza, ma oggi dialoga con percorsi nutrizionali, fitness tecnologico, estetica avanzata, servizi digitali e nutraceutica ad alta valenza scientifica. È questo il cambiamento più importante: non siamo più soltanto un produttore di integratori, ma una piattaforma capace di mettere in relazione laboratorio, industria, professionisti e consumatori, attraverso una rete che si avvicina ormai ai 300 centri in Europa.

    ERFO si presenta come il più grande ecosistema italiano dell’health & wellness fondato sulla ricerca scientifica. Che cosa significa concretamente questa definizione e quali elementi rendono unico il vostro modello?

Per noi la parola “ecosistema” non è uno slogan, ma descrive un modello nel quale attività differenti si rafforzano reciprocamente.

Il primo livello è scientifico e industriale: ricerca, sviluppo delle formulazioni, produzione e capacità di trasformare un’intuizione in un prodotto concreto. Il secondo è distributivo e di servizio: le reti Diètnatural, BodySano e Fit&Go, presenti in Italia, Francia e Belgio, ci consentono di accompagnare il cliente con percorsi personalizzati e di mantenere un contatto quotidiano con il territorio. Il terzo livello è medicale: prodotti nutraceutici ad alta valenza scientifica e una struttura commerciale dedicata al dialogo con medici, farmacisti e altri professionisti della salute.

La peculiarità di ERFO è l’integrazione di questi tre livelli. Non vendiamo semplicemente prodotti e non gestiamo soltanto reti commerciali: governiamo un processo che parte dalla ricerca, passa dalla capacità industriale e arriva al consumatore o al professionista attraverso canali specializzati. Il mercato, a sua volta, ci restituisce segnali, esigenze e opportunità che orientano lo sviluppo futuro.

Pochi operatori possono contare contemporaneamente su competenze scientifiche, produzione, marchi proprietari e una rete fisica così estesa. È questa verticalità, insieme alla capacità di far dialogare laboratorio e territorio, a rendere il nostro modello distintivo e difficilmente replicabile.

La ricerca scientifica rappresenta uno dei pilastri della vostra strategia. In che modo si traduce in vantaggio competitivo?

La ricerca è il motore che alimenta l’intero ecosistema. Non la consideriamo una funzione separata dal business o un elemento di comunicazione, ma una leva industriale attraverso la quale sviluppare prodotti realmente differenziati, generare proprietà intellettuale e accedere a segmenti di mercato a maggiore contenuto scientifico.

Lavoriamo con un team interno e attraverso collaborazioni con università, strutture sanitarie, enti di ricerca e partner tecnologici. Per una PMI, investire in ricerca significa accettare tempi e livelli di complessità superiori rispetto alla semplice commercializzazione di un prodotto. Significa però anche costruire competenze, dati, formulazioni proprietarie e asset che possono produrre valore nel lungo periodo.

Un esempio concreto è il progetto PLANTS che abbiamo in corso, co-finanziato dal MIMIT e di cui ERFO è capofila. L’obiettivo del progetto è realizzare una serra intelligente nella quale le condizioni di crescita delle piante vengono monitorate e controllate attraverso sistemi tecnologici avanzati. Detto in termini semplici, vogliamo capire come ottenere materie prime naturali con una maggiore concentrazione e qualità dei principi attivi, per poi utilizzarle nello sviluppo di integratori più efficaci.

È un progetto che rappresenta bene il modello verso il quale stiamo andando: non acquistare semplicemente una materia prima disponibile sul mercato, ma studiarne l’intero percorso, dalla coltivazione fino alla formulazione del prodotto. Al termine del progetto puntiamo infatti a industrializzare e brevettare nuove formulazioni rivolte, tra gli altri ambiti, a osteopenia, sarcopenia, infiammazione e stress ossidativo.

In questo modo la ricerca ci consente di perseguire tre obiettivi con il medesimo investimento: elevare progressivamente il posizionamento scientifico del Gruppo attraverso progetti finanziati di alto livello, trasferire nuove formulazioni alle nostre reti distributive ed esplorare opportunità commerciali in nuovi segmenti, soprattutto nell’ambito medicale.

Il retail specializzato e il franchising rappresentano una componente distintiva del Gruppo. Quanto è strategica questa rete?

La rete è uno dei principali asset strategici del Gruppo. Attraverso Diètnatural, BodySano e Fit&Go siamo presenti in Italia, Francia e Belgio con format diversi ma complementari: nutrizione e controllo del peso, estetica avanzata e fitness tecnologico.

Il franchising ci consente di crescere in modo rapido ma sostenibile, coinvolgendo imprenditori locali che conoscono il territorio e costruiscono una relazione diretta con i clienti. Tuttavia, il valore della rete non si misura soltanto nel numero delle aperture. Ogni centro è un presidio di prossimità nel quale prodotti, consulenza, tecnologia e servizi vengono integrati all’interno di un percorso.

Nel 2025 oltre 50.000 persone hanno seguito uno dei nostri programmi. Questa base di clienti ci offre una capacità di ascolto molto ampia: possiamo osservare come cambiano le abitudini, quali risultati vengono maggiormente ricercati e come evolve il concetto stesso di benessere. Per questo la rete non è soltanto il punto finale della distribuzione, ma una vera infrastruttura strategica del Gruppo.

La nostra ambizione è renderla sempre più integrata, facendo dialogare nutrizione, integrazione, attività fisica, prevenzione e servizi digitali. Non vogliamo semplicemente aggiungere nuovi centri: vogliamo aumentare il valore generato da ciascun punto della rete, per il cliente, per l’affiliato e per il Gruppo.

In che modo la presenza sul territorio dialoga con la ricerca e con lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi?

La rete crea un collegamento continuo tra il laboratorio e la vita quotidiana delle persone. Avere presidi distribuiti sul territorio ci permette di intercettare rapidamente bisogni emergenti, raccogliere feedback e comprendere quali aree meritino di essere approfondite attraverso nuovi prodotti, protocolli o servizi.

È importante distinguere con chiarezza i due piani: l’esperienza commerciale e i feedback dei clienti non sostituiscono l’evidenza scientifica, che deve essere costruita attraverso metodologie e protocolli rigorosi. Rappresentano però un osservatorio privilegiato, capace di indirizzare la ricerca verso esigenze concrete e di ridurre la distanza tra innovazione e mercato.

In prospettiva, i nostri centri potranno diventare piattaforme sempre più evolute per l’erogazione di servizi digitali, il monitoraggio dei percorsi e l’integrazione di nuovi modelli di assistenza. La tecnologia e l’intelligenza artificiale ci aiuteranno a rendere l’esperienza più personalizzata, misurabile e continuativa, mantenendo centrale il rapporto umano con il professionista.

È questo circuito — dal territorio al laboratorio e dal laboratorio nuovamente al territorio — uno degli elementi più forti del nostro modello: l’innovazione non resta confinata all’interno dell’azienda, ma può essere trasferita rapidamente a una rete capillare e tradotta in un’esperienza concreta e accessibile.

Quale ruolo avrà la Medical Division nell’evoluzione futura di ERFO?

La Medical Division rappresenta una delle principali direttrici strategiche dei prossimi anni e costituisce la naturale evoluzione degli investimenti realizzati nella ricerca. Quando abbiamo iniziato a lavorare sui primi progetti medicali, ci siamo resi conto che le competenze sviluppate per le reti retail potevano avere applicazioni molto più ampie. L’obiettivo è valorizzare le competenze scientifiche e industriali del Gruppo attraverso un canale dedicato allo sviluppo e alla commercializzazione di prodotti nutraceutici rivolti a specifiche aree di interesse medico.

Abbiamo già avviato un portafoglio che interessa, tra le altre, le aree della gastroenterologia, ginecologia, neurologia, ortopedia, odontoiatria, andrologia e salute vascolare. Parallelamente stiamo costruendo un modello commerciale capace di dialogare in modo qualificato con medici, farmacisti e strutture sanitarie.

Non si tratta di una diversificazione e neppure della volontà di trasformare ERFO in un’azienda farmaceutica tradizionale. La nostra anima retail e franchising resta centrale. Vogliamo però presidiare con autorevolezza lo spazio, sempre più rilevante, tra nutraceutica avanzata, prevenzione e supporto ai percorsi terapeutici, nel quale qualità della formulazione, evidenze scientifiche e relazione con i professionisti della salute sono determinanti.

La Medical Division aggiunge quindi un nuovo canale e una nuova prospettiva di crescita all’ecosistema, senza disperdere competenze: utilizza la stessa piattaforma scientifica e produttiva del Gruppo, ma la porta verso mercati e interlocutori differenti.

Quali trend avranno il maggiore impatto sul mercato della nutraceutica e del benessere nei prossimi anni?

Il primo grande trend sarà l’integrazione tra nutrizione, attività fisica, prevenzione e monitoraggio dei risultati. Il consumatore non cerca più soltanto un prodotto, ma un percorso personalizzato, semplice da seguire e capace di dimostrare nel tempo il valore generato.

Il secondo riguarda la crescente selettività del mercato. La nutraceutica continuerà a crescere, ma i prodotti scarsamente differenziati rischieranno di essere percepiti sempre più come commodity. Diventeranno invece centrali la qualità delle formulazioni, la tracciabilità, le evidenze scientifiche, i brevetti e la capacità di costruire un dialogo credibile con i professionisti della salute.

Un’altra direttrice strutturale è la longevità, intesa non semplicemente come aumento dell’aspettativa di vita, ma come capacità di invecchiare mantenendo autonomia e qualità della vita. Crescerà quindi l’attenzione verso massa muscolare e ossea, salute metabolica, infiammazione, equilibrio ormonale e mantenimento delle capacità cognitive.

Infine, dati, tecnologia e intelligenza artificiale renderanno possibile una personalizzazione molto più avanzata dei percorsi. Per ERFO la sfida sarà integrare questi strumenti all’interno della rete senza rendere impersonale la relazione: utilizzare la tecnologia per rafforzare, e non sostituire, il ruolo del professionista.

Quali saranno le principali direttrici di sviluppo del Gruppo, tra crescita organica, acquisizioni e internazionalizzazione?

Le nostre priorità possono essere sintetizzate in tre direttrici: rafforzare, estendere e accelerare.

Rafforzare significa continuare a sviluppare organicamente le reti, attraverso nuove aperture ma anche migliorando le performance dei centri esistenti. Vogliamo aumentare le sinergie tra i brand, condividendo prodotti, tecnologie, competenze e servizi, senza perdere la specificità di ciascun format.

Estendere significa iniziare a valorizzare industrialmente la ricerca e sviluppare la Medical Division, trasformando progressivamente i progetti scientifici che hanno generato nuove formulazioni e proprietà intellettuali, in nuove linee di ricavo e in canali complementari rispetto al retail.

Accelerare significa continuare a valutare operazioni di crescita per linee esterne. L’acquisizione prima di BodySano (oggi Erfo France) e poi di Fit&Go, hanno dimostrato come l’M&A possa ampliare rapidamente il perimetro del Gruppo, integrare competenze complementari e rafforzare la presenza territoriale. Continueremo quindi a guardare a realtà con format scalabili, identità distintiva e sinergie industriali e commerciali concrete, mantenendo un approccio selettivo e disciplinato.

Sul piano internazionale, Francia e Belgio rappresentano la priorità nel breve periodo. Grazie a ERFO France e al network BodySano disponiamo già di una struttura locale, di competenze specifiche e di una rete consolidata, sulla quale stiamo sviluppando Diètnatural e Fit&Go. Da questa base guardiamo ad altri mercati europei nei quali il franchising, la domanda di servizi personalizzati e l’attenzione alla prevenzione possano favorire la diffusione del nostro modello.

La nostra ambizione è diventare uno dei principali operatori europei dell’health & wellness, mantenendo in Italia le radici scientifiche e industriali del Gruppo. Vogliamo dimostrare che anche dal Sud può nascere una società quotata capace di fare ricerca, costruire brand, sviluppare reti internazionali e portare innovazione nella vita quotidiana delle persone.