Yakkyo accelera nel 2026, sostenuta dalla crescita del mercato del dropshipping e dagli investimenti nell’innovazione tecnologica. Dopo un primo semestre già positivo, la società ha registrato un’ulteriore accelerazione nel terzo trimestre, raggiungendo ricavi complessivi per circa 21,8 milioni di euro nei primi nove mesi dell’anno, un risultato che supera già il fatturato dell’intero 2025. A sostenere le prospettive di sviluppo sono anche le nuove funzionalità della piattaforma, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per semplificare le attività dei venditori online e una strategia di espansione internazionale che guarda soprattutto agli Stati Uniti, principale mercato di destinazione dei prodotti gestiti dal gruppo.

“Abbiamo già superato nei primi nove mesi i ricavi dell’intero 2025 e guardiamo con fiducia alla chiusura dell’anno – commenta Giovanni Conforti, amministratore delegato di Yakkyo -. La nostra strategia punta a consolidare la presenza negli Stati Uniti e a investire nell’intelligenza artificiale per semplificare il lavoro dei venditori online. L’obiettivo è crescere insieme ai nostri clienti, mettendo a loro disposizione strumenti sempre più evoluti per accelerarne lo sviluppo”.

I primi nove mesi del 2026 evidenziano una crescita significativa dei ricavi. Quali i fattori che hanno sostenuto questi risultati e le prospettive per la chiusura dell’esercizio?

Già nella semestrale avevamo comunicato una crescita a doppia cifra rispetto ai primi sei mesi del 2025. Il terzo trimestre ha poi registrato un’accelerazione particolarmente significativa, con ricavi per circa 10,2 milioni di euro, portando il totale dei primi nove mesi a circa 21,8 milioni. Abbiamo quindi già superato il fatturato realizzato nell’intero esercizio precedente.

È un andamento che ci rende fiduciosi anche per l’ultima parte dell’anno. Storicamente, per noi, il quarto trimestre è il periodo più importante, grazie al Black Friday e alle vendite natalizie. Il primo semestre risente invece di alcuni fattori stagionali, a partire dal Capodanno cinese, che determina un rallentamento delle attività di approvvigionamento per circa un mese, e dal periodo estivo. Quest’anno, tuttavia, la ripresa è arrivata in anticipo rispetto al passato. Le prospettive sono positive.

Quanto incidono sulle vostre attività i dazi statunitensi e le nuove misure europee sulle importazioni?

L’impatto che avvertiamo maggiormente riguarda il costo del trasporto aereo, influenzato dall’andamento dei prezzi del carburante. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, l’eliminazione del regime de minimis, che consentiva l’ingresso semplificato delle merci fino a 800 dollari, ha inizialmente creato alcune difficoltà. La situazione si è però stabilizzata rapidamente.

Guardiamo con maggiore attenzione alle nuove misure europee sulle importazioni di piccolo valore, che rischiano di penalizzare soprattutto i venditori online di dimensioni più ridotte. Nel nostro modello questi costi vengono trasferiti al cliente, ma chi commercializza prodotti con un prezzo medio più elevato riesce ad assorbirli più facilmente.

In ogni caso, per Yakkyo l’impatto diretto rimane limitato, considerando che una parte molto significativa delle nostre attività riguarda gli Stati Uniti e i mercati anglofoni.

Gli Stati Uniti rappresentano già il vostro principale mercato di destinazione. Quali sono i prossimi obiettivi sul fronte dell’espansione internazionale?

Attualmente oltre la metà della merce che gestiamo è destinata agli Stati Uniti, ma non abbiamo ancora clienti di nazionalità americana. È un elemento importante, perché indica quanto spazio di crescita abbiamo davanti.

Il nostro obiettivo è rafforzare la presenza commerciale direttamente su quel mercato, valutando anche possibili operazioni di M&A. Stiamo analizzando due tipologie di opportunità: da un lato società concorrenti già operative negli Stati Uniti, dall’altro applicazioni presenti nel marketplace di Shopify e specializzate nel dropshipping. Questa seconda possibilità è particolarmente interessante perché potrebbe rendere più semplice il processo di integrazione.

Negli ultimi anni avete investito molto nello sviluppo della piattaforma tecnologica Yakkyofy. A che punto è questo percorso?

La nostra piattaforma ha ormai raggiunto un livello di maturità importante. Per quanto riguarda le funzionalità principali, siamo entrati in una fase di manutenzione e aggiornamento ordinario. Gli investimenti si stanno quindi concentrando soprattutto sullo sviluppo di nuovi strumenti capaci di semplificare il lavoro dei clienti e aiutarli a crescere più velocemente.

Il nostro approccio all’intelligenza artificiale parte proprio da questa esigenza. Non utilizziamo l’AI soltanto per creare nuove linee di ricavo, ma soprattutto per eliminare gli ostacoli che i nostri clienti incontrano quando vogliono aumentare i volumi di vendita.

La logica è semplice: se un cliente riesce a crescere più rapidamente e ad acquistare più prodotti attraverso la nostra piattaforma, cresciamo anche noi. È un modello nel quale gli interessi sono fortemente allineati.

Tra le novità abbiamo sviluppato una funzionalità che permette di creare rapidamente uno store Shopify partendo dalla selezione di un prodotto, attraverso pochi clic. In questo modo semplifichiamo una delle fasi iniziali dell’attività di vendita online e riduciamo sensibilmente i tempi necessari per avviare un nuovo negozio.

Quali le opportunità rappresentate da Neurocast?

Neurocast è un software che permette di analizzare preventivamente l’impatto di un video sull’attenzione e sulle emozioni del pubblico. L’obiettivo è offrire a chi realizza campagne pubblicitarie uno strumento per valutare l’efficacia dei contenuti prima ancora di investire nella loro diffusione.

Il sistema analizza il video scena per scena, prendendo in considerazione diversi elementi, dalla componente visiva alla call to action, e restituisce una previsione dell’andamento dell’attenzione, della risposta emotiva e della memorizzazione. Alla base c’è un algoritmo sviluppato a partire da dati raccolti attraverso uno studio condotto su 700 persone, sottoposte a stimoli visivi e sonori durante esami di risonanza magnetica. Partendo da queste informazioni, abbiamo calibrato un sistema in grado di elaborare curve previsionali relative alla risposta del pubblico ai contenuti.

Il vantaggio è poter intervenire sulle creatività prima di spendere il budget pubblicitario, correggendo gli elementi che potrebbero risultare meno efficaci.

Chi è oggi il vostro utilizzatore tipo e come stanno cambiando le sue esigenze?

Il nostro cliente medio è un giovane di circa 20-25 anni, un nativo digitale che conosce molto bene le nuove tecnologie e soprattutto le dinamiche del marketing sui social media.

Nel dropshipping la capacità di individuare un prodotto interessante è importante, ma spesso a fare la differenza è il modo in cui quel prodotto viene presentato e commercializzato. I nostri clienti sono particolarmente abili nell’individuare il giusto angolo di comunicazione, quello che nel marketing viene definito angle, e nel valorizzare la capacità del prodotto di rispondere a un bisogno specifico del consumatore. La maggior parte utilizza Meta come primo canale di acquisizione del traffico, soprattutto attraverso Instagram. TikTok sta crescendo molto rapidamente e TikTok Shop rappresenta già una realtà particolarmente significativa negli Stati Uniti. Altri canali, come il native advertising, sono invece utilizzati da una quota più limitata di operatori.

Parliamo di persone abituate a lavorare in mobilità, utilizzando uno smartphone o un notebook, e che cercano strumenti semplici, veloci e integrati.

È a queste esigenze che vogliamo rispondere: consentire di creare uno store in pochi clic, gestire il flusso degli ordini e ottimizzare le creatività pubblicitarie attraverso un unico ecosistema tecnologico.