Cami (ICF): diversificazione e flessibilità operativa, così si contrasta la “permacrisi”
In uno scenario segnato da tensioni geopolitiche, aumento dei costi delle materie prime e rallentamento dei consumi, Industrie Chimiche Forestali chiude il 2025 con risultati solidi e rafforza il proprio posizionamento grazie a una strategia basata su diversificazione e flessibilità operativa. A fare la differenza è la capacità di bilanciare il calo di alcuni settori, come calzatura e pelletteria, con la crescita di altri, come quello delle “applicazioni industriali”. Il 2026 si è aperto in continuità con l’anno precedente sino al 28 febbraio, ma con nuove incognite legate al rincaro delle materie prime e alle tensioni internazionali dal 2 marzo.