MILANO (PMInews.it) – Sila rafforza il proprio percorso ESG rispondendo alle crescenti richieste dei mercati internazionali. A raccontarlo è Tiziana Zaniol, che sottolinea come tra il 60% e il 70% del fatturato dell’azienda derivi da clienti esteri, in particolare Europa, America Latina e Cina. Proprio i grandi operatori internazionali richiedono sempre più spesso la sottoscrizione di carte di acquisto responsabili, con impegni ambientali reciproci lungo la catena del valore. “Ci vengono richiesti target sfidanti, come la riduzione annua del 2% dei consumi idrici, energetici e dei rifiuti”, spiega Zaniol. “In alcuni casi sono obiettivi complessi per un produttore industriale, ma attraverso il dialogo con i clienti riusciamo a ridefinire KPI più sostenibili e realistici”.

Un’altra area cruciale riguarda la fornitura di dati per il calcolo della carbon footprint e per le analisi di ciclo di vita: Sila mette a disposizione informazioni aggregate su consumi energetici, materiali e gestione dei rifiuti, contribuendo alla rendicontazione ambientale dei propri partner. Società privata non quotata, Sila ha pubblicato nel 2024 il suo primo report di sostenibilità e sta lavorando alla seconda edizione, con l’obiettivo di arrivare a un vero e proprio bilancio di sostenibilità nel 2025. In parallelo, è allo studio la creazione di un comitato etico e di sostenibilità interno al board.

“L’Esg è sempre stato parte del nostro Dna industriale”, conclude Zaniol. “Ora stiamo strutturando e rendendo visibile all’esterno un percorso che per noi è naturale fin dalla nascita”.