MILANO (PMInews.it) – IRTOP Consulting ha presentato lo studio “Euronext Italian Growth Stock Performance, Valuation and Liquidity Trends”, elaborato dalla divisione di analisi indipendente PMI Capital Research, che analizza performance, valutazioni e liquidità degli indici FTSE MIB, FTSE Mid Cap, FTSE Small Cap ed Euronext Growth Milan negli ultimi dodici mesi.

Il mercato azionario italiano ha registrato una crescita complessivamente robusta nonostante volatilità macroeconomica, tensioni geopolitiche e incertezza sulle politiche monetarie. Il FTSE Italia Small Cap ha segnato la migliore performance con un rialzo del 28%, seguito dal FTSE MIB a +27%, dal FTSE Mid Cap a +21% e dall’Euronext Growth Milan a +12%.

L’annuncio dei nuovi dazi statunitensi, ad aprile 2025, ha generato una correzione tra il 6% e l’11% su tutti gli indici, alla quale è seguita una successiva fase di recupero che ha però evidenziato un andamento divergente: il FTSE MIB ha registrato un rimbalzo di circa il 42%, lo Small Cap del 40% e il Mid Cap del 35%, mentre l’Euronext Growth Milan si è fermato a circa il 19%, confermando un percorso di normalizzazione ancora incompleto.

Anna Lambiase, CEO di IRTOP Consulting: “Il mercato azionario italiano delle mid & small cap ha mostrato performance positive nell’ultimo anno, seppur più contenute rispetto alle large cap. Il segmento Growth di Borsa Italiana, nonostante una parziale ripresa rispetto ai minimi del periodo post-2022, resta ancora sottovalutato e non ha completato il processo di riallineamento delle valutazioni. Questo divario emerge anche osservando il growth premium, ovvero il differenziale di valutazione tra EGM e FTSE Small Cap, che nel 2025 si colloca su livelli significativamente inferiori alla media storica; ciò indica che il mercato non sta ancora pienamente riconoscendo il maggiore potenziale di crescita delle società Growth, lasciando spazio a possibili rivalutazioni. In un contesto in cui i nuovi fondi FNSI stanno per diventare operativi, ci attendiamo un mercato più robusto, in grado di alimentare una pipeline significativa di nuove IPO, con una soglia minima di offerta pari ad almeno 10 milioni di euro, creando così continuità tra finanza privata e finanza pubblica. In questo quadro, Euronext Growth Milan può tornare a svolgere un ruolo centrale come piattaforma di accesso al mercato dei capitali per le PMI in crescita. Si tratta di un passaggio cruciale per superare la storica debolezza dei capital markets italiani rispetto ad altre economie europee”.

L’analisi evidenzia inoltre una forte dispersione delle performance a livello di singoli titoli. I migliori rendimenti dell’ultimo anno si concentrano proprio sull’Euronext Growth Milan, con Rosetti Marino, TMP Group, Health Italia, Impianti e Redelfi tra i principali top performer, mentre tra Mid e Small Cap si distinguono Avio, Danieli & C. Officine Meccaniche, Tesmec e Trevi Finanziaria Industriale.

Dal punto di vista delle valutazioni, i multipli di FTSE MIB, Mid Cap e Small Cap sono tornati in linea con le rispettive medie storiche, mentre l’Euronext Growth Milan continua a trattare a sconto rispetto alla propria storia, confermando la minore attenzione del mercato verso le PMI quotate.

La liquidità media è cresciuta in tutti i segmenti ma resta fortemente concentrata sulle large cap: il FTSE MIB registra un controvalore medio giornaliero di circa Euro 79,7 milioni, il Mid Cap circa Euro 3,0 milioni, lo Small Cap circa Euro 0,34 milioni e l’Euronext Growth Milan circa Euro 0,045 milioni. Secondo lo studio, la minore liquidità del segmento Growth riflette il ridotto flottante e un approccio di investimento più orientato al lungo periodo, fattori che rendono il mercato più selettivo ma anche potenzialmente più sensibile a future rivalutazioni.